Psicosintesi

Cos’è la Psicosintesi?

La PSICOSINTESI è stata pensata e diffusa da Assagioli all’inizio del secolo ed è innanzitutto un metodo e una prassi che si rivolge all’uomo in cerca della sua realizzazione; quindi non si identifica con un unico ambito applicativo, ma trova vari campi di applicazione:

– AUTOFORMATIVO, rivolto alla crescita personale di ognuno;
– EDUCATIVO, ovvero l’area dell’educazione in senso lato, sia per l’età evolutiva che per l’educazione adulta permanente;
– TERAPEUTICO, rivolto a situazioni di sofferenza e di patologia in senso ampio;
– INTERPERSONALE, che riguarda il rapporto duale, di cui una specifica forma è la psicosintesi di coppia;
– SOCIALE, come applicazione a vari tipi di gruppo e contesto.

La psicosintesi autoformativa viene vista come un modello di trasformazione della coscienza umana, in cui gli aspetti viscerali e mentali si integrano col cuore.
Psicosintesi come “arte di vivere”, come sforzo di comprendere il senso della vita per giungere ad esprimere le qualità migliori.

GEA pone attenzione sulla RELAZIONE – poiché l’individuo, che ne sia consapevole o no, vive in costante relazione con gli altri uomini/donne, con gli animali, con le cose, con la Terra, con la dimensione spirituale – ed individua come strumento l’EDUCAZIONE.

 

Quale obiettivo si pone la Psicosintesi?

L’obiettivo di base è quello di condurre l’individuo alla scoperta di più ampi significati esistenziali attraverso un processo di auto-ricreazione e auto-formazione continua.

La peculiarità del modello concettuale e operativo nella Psicosintesi è espressa graficamente in due diagrammi: un ovoide e una stella. L’ovoide, che Assagioli considera immagine dell’anatomia della psiche, descrive i livelli e le parti dello psichismo umano. Le linee sono tutte tratteggiate, poiché le parti devono essere “distinte ma non divise”. La mancanza di distinzione, infatti, non ne permette il corretto uso: l’uomo dovrebbe essere educato a percepire la provenienza delle sue istanze psichiche, per conoscerle, comprenderle, accettarle e trasformarle.

La stella, rappresenta quella che Assagioli definisce la fisiologia della psiche. Essa descrive l’operatività dell’io personale, centro unificatore di elementi vari ed eterogenei. L’azione dell’io avviene attraverso l’uso di sensazioni, impulsi, emozioni, pensieri, immagini ed intuizioni che, conosciuti come funzioni, possono essere usati in modo armonico per costruire creativamente il futuro personale e di relazione. In questo modo si evita di subire deterministicamente e riprodurre meccanicamente il passato.

La pluralità di elementi, usualmente percepita come diversità, può essere dunque vissuta attraverso l’armonizzazione delle funzioni come unità e trarre senso e significato dalla sua stessa più profonda identità, riconosciuta ed espressa.

Primo viaggio è quello interiore: relazione intima come sentiero evolutivo della coscienza o, in altri termini, come esplorazione di un territorio ignoto che la creatività e la vitalità ci permette di realizzare con consapevolezza Allenamento di se stessi non dovrebbe mai finire. Noi siamo un sistema aperto; ogni fine o termine è solo un traguardo temporaneo.

Definita da Assagioli come un “principio”, la sintesi fa la sua comparsa nella realtà attraverso manifestazioni continue. Ogni cosmo, dal micro al macro, parla di sintesi: quella naturale, fisica, animale, vegetale, spirituale, sociale e quella psichica.
La sintesi funge da “catalizzatore”, da magnete: la sua funzione è quella di armonizzare, unire, accogliere tutte le piccole parti degli immensi universi, per definire nuove forme. Si tratta di un sottile equilibrio, capace di dare vita all’origine della vita stessa. La fisica ci insegna che nel caos primordiale, un delicato equilibrio di forze, fa nascere il primo elemento che costituisce l’universo : l’atomo.
Ed è stupefacente rilevare che, nell’assoluto disordine, tre particelle subnucleari , vaganti senza meta, ma probabilmente attratte dalla stessa forza, creino una relazione che non solo da vita all’atomo ma ad una serie di straordinarie alchimie. La legge di attrazione universale favorisce la sintesi in qualsiasi processo dinamico permettendo il passaggio alla sintropia.

Il principio della sintesi sembra rispondere così perfettamente e in modo organizzato alla tensione evolutiva presente in ogni universo e in ogni essere vivente. sintesi così intesa da Assagioli mi ricorda i famosi versi del poeta William Blake:

“Vedi il mondo in un granello di sabbia,
e il cielo in un fiore di campo;
avrai l’infinito nel palmo della mano,
e l’eternità in un solo attimo”.

 

IL DECALOGO DELLA SAGGEZZA

Articolo di Roberto Assagioli
Se ti trovi sopraffatto dalle difficoltà, se qualche grave problema ti preoccupa, se tutto sembra essere contro i tuoi desideri e le tue aspirazioni, invece di lamentarti e di incolpare cose, persone o le circostanze in cui ti trovi, leggi attentamente queste dieci Regole dell’Antica Saggezza nelle quali si trova la via d’uscita dalle tue attuali difficoltà e preoccupazioni.

Decalogo della saggezza – Roberto Assagioli