Il valore dell’espressività creativa e della scrittura tesa al benessere dell’individuo.

Il valore dell’espressività creativa e della scrittura tesa al benessere dell’individuo.

Ognuno di noi compie, ogni giorno, un percorso interiore che dimostra tutta la potenziale, strabiliante, versatilità dell’essere umano.

La frenesia dell’odierno mondo occidentale ci ha tolto quanto di più prezioso potessimo avere: una creatività culturale slegata dal concetto del consumismo. Quella che permette alla nostra mente di essere flessibile e di far tesoro della negatività.

Equipaggiati per guardare oltre? Non abbiamo il tempo per farlo!

Esprimerci creativamente agevola la nostra spontaneità. La leggiadria colorata della creatività infantile è un esempio del fatto che anche da adulti dovremmo concederci di essere positivamente impulsivi.

Si percepisce la bellezza del nostro mondo interiore là dove il pensiero meditativo dialoga con quello creativo: se la creatività è bloccata, la razionalità più gelida prende il sopravvento ed i nostri occhi interiori smettono di cercare il bello.

Nei percorsi che propongo riscopriremo il valore dell’ascolto musicale come momento di meditazione attiva.

Esploreremo noi stessi scrivendo del nostro vissuto, quello vero.

Giocheremo creativamente col teatro dandoci la possibilità di impersonare altri, alla ricerca, però, di quello che siamo per davvero.Costruiremo storie che possano portarci altrove per farci meglio apprezzare dove siamo.

Diverremo poeti per esplorare quello che ben conosciamo, ma che ancora non vediamo. Useremo la forza dei colori per dare un senso a tutte le nostre parole. Anche a quelle scomode.

Perché questi percorsi?

Ho visto scrittori trasalire di fronte a poesie che trattavano della passione, preoccupati che qualcuno potesse additare il loro rossore. Ho visto scrittori pallidi, col groppo in gola, per parole che avevano scritto ma che non riuscivano a leggere. Ho visto scrittori incapaci di descrivere la bellezza, fare riferimento solo a parole dette da altri, ritenendole migliori delle proprie. Ho visto ragazzi che cercavano aiuto tra le fitte righe di un tema: mi parlavano della pioggia, ma erano lacrime. Ho visto studenti che già credevano di non essere abbastanza e da soli si ponevano ai margini, pensando di essere al sicuro.

Dalla mia esperienza ho capito che spesso scrivere ed esprimersi creativamente è una necessità; non c’è un bisogno di farsi correggere un verbo o di imparare a discutere di un nuovo poeta, bensì uno ben più importante: sostituire tanti punti di domanda tremolanti con coraggiosi punti esclamativi di affermazione!

Percorso formativo e articolo
a cura di Giorgia Stanese

 

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